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Seconda lettera aperta al sig. Giorgio Napolitano PDF Stampa E-mail

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In quel tempo, ai tempi dei Padri della Patria, quando lei forse era tra i primi rincalzi, sicuramente animato da tanti buoni propositi, quali, tra i primi, il rispetto della Carta Costituzionale per l'impegno assunto col Popolo ed assieme al Popolo, con il lavoro, ricostruire il Paese martoriato dalla guerra e realizzare una vera società democratica.

Via via, però, signor Giorgio Napolitano, quei propositi, sono diventati altro: una lettura strabica  ad assecondare invece pulsioni egotiche per gli nteressi personali, di casta, sorretta e camuffata da scelte che avrebbero dovuto favorire il Popolo e realizzare la Democrazia, ma che hanno invece portato il Paese qua, ai confini del baratro morale, civile ed economico.

In quel tempo, dicevo, ai tempi dei Padri della Patria, si evidenziarono presto, episodi di LETTURA STRABICA di quelle regole che avrebbero dovuto guidare, Voi Eletti, Politici di Professione, verso scelte attente, virtuose, democratiche, in nome del Popolo Italiano ma che invece si concretizzarono in tanti esempi, tipo questo: una società, intraprendeva il suo cammino, raggiungeva i suoi scopi rispettando gli adempimenti previsti dalle leggi e pagando le tasse previste e calcolate sugli utili conseguiti. A meno che non utilizzasse espedienti tipo: cambio l'amministratore unico nominandone uno a caso scelto tra i malati terminali, con il consenso dei congiunti, e non PAGO LE TASSE poichè la legge persegue solo l'amministratore e solo penalmente. Morto l'amministratore, tasse cancellate.  Le Società hanno ringraziato !

In quel tempo, dicevo, ai tempi dei Padri della Patria, ci fù un proliferare dell'ABUSIVISMO che, in verità, imperversa ancora oggi, alla faccia delle regole e dei Cittadini speranzosi nella DEMOCRAZIA.

L'abusivismo, signor Giorgio Napolitano, non può esserci senza la complicità delle Istituzioni!

Signor  Giorgio Napolitano, spieghi, per favore, ai Cittadini Italiani come sia possibile ciò, al cospetto dell'Autorevolezza di Politici di Professione e li ammonisca dal guardarsi bene dai danni che faremmo noi, politici dilettanti, animati come siamo dalla sola virtuosa Patria Potestà.

La saluto vivamente, signor Giorgio Napolitano.

A presto, per un nuovo inzio!

Olindo Virgili

Tarquinia, 23 Luglio 2012

 

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