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Terza lettera aperta al signor Giorgio Napolitano PDF Stampa E-mail

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Signor Giorgio Napolitano,

dopo le prime due lettere, non starò qui ad elencare tutte le malefatte della classe politica corrotta di cui lei fa parte da tanti anni. Non potrei farlo, in verità, per mancanza di dati: quante ignobili azioni dei politici di professione ci sono state nascoste, tante sono comunque affiorate per farci vergognare di questo Paese, di sentirci colpevoli verso i nostri figli e verso i deboli a cui abbiamo lasciato che raccontaste le vostre verità/menzogne per tutti gli anni di vita di  questa  Repubblica.

La domanda che mi assilla, che mi perseguita e che rivolgo a lei, quale sineddoche, Signor Giorgio Napolitano è : lei è ladro, ha rubato ? No, mi rispondo, non credo che lei sia un ladro, anzi, sicuramente non è un ladro ! E' soltanto, concludo, un politico italiano di lungo corso!

Leggo di un vasto dissenso nei confronti della classe politica italiana signor Giorgio Napolitano. ANDATEVENE !!! Scrivono. Io e lei, signor Giorgio Napolitano, sappiamo che non abbandonerete mai le cariche, gli incarichi, le poltrone istituzionali e/o delle commissioni, dei comitati, delle Fondazioni degli Enti utili e non, delle Partecipate e di quant'altro. Non rinuncerete mai ai privilegi  di cui beneficiate e godete ingiustamente. Per questi motivi non ve ne ANDRETE !

Dovremo essere noi onesti cittadini, derubati e vessati a CACCIARVI, finalmente con Io . Italia.

Signor Giorgio Napolitano la saluto ma non la perdòno.

Per un nuovo inizio.

Olindo Virgili

Tarquinia, 24 Luglio 2012


 

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